Ma cerchiamo di capire quando la fisioterapia è davvero necessaria.
Intanto bisogna premettere che realmente la fisioterapia può ridurre od eliminare alcuni dolori che ci possono affliggere ed inoltre ha un gran beneficio anche a livello di prevenzione.
Fatta questa doverosa premessa vediamo
Quando?
- Dietro ad una prescrizione medica, anche se il disturbo non ci sembra molto grave
- Se sei afflitto da dolori muscolo scheletrici anche perché antidolorifici o antinfiammatori spesso funzionamento nell’immediato ma non curano la causa
- Per problemi posturali o per valutare se prendere accorgimenti come busti o plantari
- Se hai subito strappi o stiramenti
- Alcune emicranie possono essere di origine muscolo tensive e quindi alleviate dal trattamento della muscolatura del collo
- Incontinenze urinarie
- Per prevenzione (ad esempio nell’anziano che soffre di instabilità di deambulazione)
- L’artrite e altri problemi alle articolazioni
- Problematiche neurologiche
- Patologie respiratorie
Fra i motivi per cui si può ricorrere alla fisioterapia è incluso il dolore cronico. Massaggi, manipolazioni dei tessuti molli e altri trattamenti manuali specifici possono aiutare ad affrontare i fastidi, ma la terapia è anche di tipo educazionale e prevede consigli su movimenti,postura e accorgimenti da prendere nella vita di tutti i giorni
Anche creando macro-categorie mi sento di aggiungere che sia corretto affidarsi alla fisioterapia anche per recuperare, migliorare o conservare la capacità di compiere movimenti; attuando un
approccio terapeutico multidisciplinare mirato con trattamenti ed esercizi, ma anche educando il paziente ai gesti corretti.
Infatti la fisioterapia non ha come obiettivo il solo recupero delle problematiche in atto, ma anche quello di aiutare i pazienti ad ottenere un migliore stato di salute generale soprattutto con
pazienti che hanno subito perdite di funzionalità in seguito a traumi o malattie.
Spesso ci si trova a dover intraprendere un cammino lungo e impegnativo che mette a dura prova non solo il corpo ma anche la mente dei pazienti, che a volte devono scontrarsi con barriere
architettoniche e sociali.
Proprio per questo insieme di variabili e svariate situazioni possibili che può risultare utile o necessaria la collaborazione con altre figure mediche come l’ortopedico, il fisiatra o il neurologo.
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